Un’esperienza ad alta quota e ad alto tasso adrenalinico alternato a momenti di assoluto relax. Il mio weekend con Braulio #madeincima!
Una storia lunga 140 anni quella di Braulio, che con la sua ricetta segreta, allieta i palati di tutti noi a fine pasto. Ingredienti unici, provenienti proprio dalle alte montagne e realizzato ancora oggi con una produzione artigianale in loco che gli consente di avere quel gusto unico che tutti noi conosciamo!
Iniziamo il nostro viaggio, direzione Bolzano, precisamente nel fantastico Hotel Bad Schorgau in Val Sarentino. Ma non c’è tempo da perdere, ci aspetta una cena stellata in una location da urlo, quella del ristorante dell’hotel Auener Hof , dove lo chef Heinrich Schneider con maestria ci ha deliziato con pietanze deliziose, piatti belli da vedere e buoni da mangiare, curati nei minimi dettagli con gusti insoliti ma sofisticati. Una vera esperienza culinaria (ancora oggi penso alla bontà del tris di burro realizzato da loro). Una cena trascorsa tra risate, buon cibo e uno splendido gruppo. Cosa chiedere di più?
E alla fine arriva lui: Braulio, il degno finale ad una con i fiocchi, una cena stellata. L’abitudine che davvero non può mancare. Un buon amaro a fine pasto.
Abbiamo degustato Braulio e Braulio riserva circondati da leccornie e dolci di ogni tipo.
Ma è stato Braulio riserva la vera rivelazione, un amaro con produzione limitata, difficilissimo da trovare, invecchiato 3 anni e con un gusto deciso.
Ma le sorprese non finiscono qui! La mattina presto c’è stata una sorpresa per noi: un giro in elicottero per vedere dall’alto i monti e le zone nel quali vengono raccolte le erbe e gli ingredienti ricercarti per realizzare questo amaro così speciale. Devo ammettere che all’inizio ero un po’ preoccupata, spaventata in realtà. Ma in realtà è stata un’emozione straordinaria!
Un pranzo gourmet e via, di ritorno a casa con un nuovo bagaglio di esperienze fantastiche.
Grazie Braulio!
































